Rooney al Derby, primo bilancio positivo. Ma con qualche ombra…

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Anno nuovo Rooney nuovo.
Dopo l’esperienza a stelle e strisce e il periodo in cui si è limitato ad affiancare Philip Cocu, “Roo” è tornato a dettare la manovra sui campi da gioco inglesi. E il Derby ne ha tratto beneficio: tre presenze, due vittorie e un prezioso punto conquistato in rimonta a Middlesbrough. I Rams si sono rilanciati in campionato a seguito di un fine 2019 terribile e punteggiato da un solo successo in otto confronti. E hanno conquistato un’inattesa qualificazione al quarto turno principale di FA Cup violando Selhurst Park.

Trequartista o mediano, il trentaquattrenne è già diventato il fulcro dell’undici in bianco. Lanci calibrati col goniometro per imbeccare i suoi compagni e qualche incursione indovinata a riprova di una condizione fisica più che accettabile.
Oltre a beneficiare Marriott, Martin e Waghorn con i suoi passaggi, il recordman di gol con la maglia della nazionale inglese ha un altro ruolo fondamentale. Quello di fare da chioccia alla gioventù rampante che in causa Derby County porta i nomi di Whittaker, Knight ma soprattutto di Sibley. Quest’ultimo, appena maggiorenne, ha i numeri per andare lontano e potrà fare tesoro dei suggerimenti dell’uomo di Toxteth.
“Vederla è stato un piacere”, ha affermato Cocu dopo il successo sul Palace riferendosi sia alla prestazione di Rooney sia all’intesa del neo-capitano con Huddlestone.

Se sul fronte sportivo l’ingaggio di Rooney sembra essere un successo, parecchie polemiche ha destato invece la sponsorizzazione dell’affare da parte di 32Red, un’impresa di scommesse. Per promuovere la ditta, sponsor del club delle Midlands, il giocatore indossa anche la maglia numero trentadue, mentre è stato smentito che la 32Red si accollerà parte del suo stipendio. Recentemente, nell’ambito dell’iniziativa “Stay in Control” promossa dalla ditta basata a Gibilterra e apparsa comunque tardiva, Rooney ha ribadito i rischi legati alla dipendenza dalle scommesse. E ha anche ammesso di aver dato un pessimo esempio agli albori della sua carriera quando perdette stupidamente, tramite applicazioni mobili, una somma ingente (700,000 sterline).

Inoltre, Rooney è ritornato recentemente al volante in Inghilterra dopo una sospensione di due anni della patente. Nel 2017 era stato sorpreso alla guida con un livello alcolico tre volte superiore al consentito. Di sicuro il Derby County avrà catechizzato il suo leader affinché ciò non si ripeta. Il cattivo rendimento del club a inizio stagione è stato anche influenzato dall’incidente che coinvolse tre suoi elementi chiave (Bennett, Lawrence e Keogh) al ritorno da una festa in cui avevano alzato troppo il gomito.
Anche in quell’occasione la risposta della società sembrò di comodo e si limitò al licenziamento del trentatreenne Keogh, l’unico dei tre ormai a fine carriera e difficilmente monetizzabile.

È sul terreno da gioco però che i supporter degli Arieti si attendono la condotta esemplare di Rooney. Il distacco dalla zona play-off è di otto punti: in un torneo umorale come la Championship non sono nemmeno troppi.

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