Papà Tortu: “Haaland? Gambe da velocista, ma dire '6.64 sui 60 metri' è troppo”

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DORTMUND, GERMANY – FEBRUARY 18: Erling Haaland of Dortmund controls the ball during the UEFA Champions League round of 16 first leg match between Borussia Dortmund and Paris Saint-Germain at Signal Iduna Park on February 18, 2020 in Dortmund, Germany. (Photo by Alex Grimm/Getty Images)

“Haaland? Si tratta di un ragazzo molto veloce, ma da qui a dire che ha fatto 6.64 sui 60 metri e che sarebbe stato finalista agli ultimi Mondiali ci passa un mondo. Se questo ragazzo su un terreno erboso e soffice con le scarpe da calcio, che non sono adatte per fare i 100 metri, fa questo tempo allora su una pista di atletica leggera e le scarpe chiodate che fa 6.20? Batte Coleman? Ogni tanto ci si lascia andare a commenti esagerati, come quando Ronaldo ha saltato a 2,59 metri ma Sotomayor che dovrebbero dire?”. Sono le parole di Salvino Tortu, papà e allenatore di Filippo Tortu, all’Adnkronos, sull’incredibile corsa dell’attaccante norvegese Erling Haaland, nel corso della partita tra Borussia Dortmund e Psg, dove il 19enne bomber ha percorso, secondo le stime, 60 metri in 6.64.

“Sicuramente sono gambe rubate all’atletica leggera. Se si fosse allenato per fare i 100 metri sarebbe stato un atleta di spicco, di quelli forti, ma probabilmente ha scelto la strada più remunerativa e ha fatto anche bene, non lo biasimo. Sarebbe stato un grande atleta, ma altri atleti hanno praticato sport differenti prima di arrivare all’atletica come Stefano Tilli, dal calcio, o lo stesso Filippo che giocava a basket. Haaland fa un altro mestiere dove non contano i centesimi o i millesimi”, ha aggiunto Salvino Tortu.

Salvino Tortu col figlio Filippo (foto Sprint Academy)

“Sicuramente fa impressione la progressione vista in campo ma ci sono anche altri giocatori particolarmente veloci, come Mbappé del Psg o Lazzari della Lazio, che è velocissimo. Anche Salah è veloce ma corre molto male, con le spalle all’indietro. Ma da qui a parlare di un 6.64 su un campo di calcio si va ben oltre di quelli che sono i limiti di un essere umano. Stiamo parlando di un ragazzo senza dubbio velocissimo, ma se consideriamo che il record italiano è 6.51, lui sarebbe arrivato a circa un metro da chi ha fatto il record italiano con le scarpe da calcio su un prato umido…, è impossibile, e anche con la partenza lanciata dove si guadagna qualcosa, sarebbe incredibile”, ha proseguito il tecnico. “Filippo Tortu ha un personale sui 60 metri di 6.58, significa che gli avrebbe dato 6 centesimi di distacco e neanche se lo vedo ci credo, vuol dire circa 40-50 centimetri, sarebbero arrivati al fotofinish, impossibile”.

Sul modo di correre, Salvino Tortu spiega che “i calciatori corrono in modo differente rispetto ai velocisti, con un baricentro più basso. Ognuno si muove secondo determinati canoni, muove il bacino in maniera differente. Comunque saper correre bene e veloce ti favorisce in tutti gli sport, saper correre bene è un’arte e aiuta ad andare più veloci e a limitare gli infortuni”, ha concluso il tecnico.

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