Newsletter Gazzetta.it: il buongiorno gratis con un clic, scopri l’offerta. Il derby della Mole e le fatiche dell’Inter

0 66

Ogni mattina alle 7 nella tua casella di posta un osservatorio privilegiato sul mondo dello sport. Quello che è successo o che sta per succedere: analisi, commenti, retroscena, notizie, interviste, il meglio di Gazzetta.Per iscriversi basta un clic

Il Buongiorno è la newsletter Gazzetta.it che ogni mattina alle 7 vi dice cos’è successo ieri e soprattutto cosa succederà oggi: i nostri articoli migliori, i retroscena, le interviste, le analisi delle firme rosa, una bussola per seguire e capire il grande sport. Di seguito quella di stamane, come esempio. Basta iscriversi a questo link e vi arriverà nella posta. Non solo: per 30 giorni avrete la possibilità di ricevere, sempre gratuitamente, anche le altre newsletter Gazzetta cje fanno parte dell’abbonamento G+. Ecco il piano di tutti i nostri appuntamenti premium:

-Che Storie! e Ultim’ora, di Angelo Carotenuto: le storie più belle di sport (dal lunedì al venerdì alle 13.30 e alle 18.30)

-Calciomarket, di Carlo Laudisa: spifferi e trattative dal mondo del calciomercato (ogni lunedì alle 12)

-Nba Insider di Davide Chinellato: l’osservatorio privilegiato sul basket a stelle e strisce (ogni martedì alle 16)

-la Borsa di Alfredo Pedullà: affari e retroscena dal mondo del calciomercato (ogni giovedì alle 12)

-Extratime di Giulio Di Feo: stelle e storie dal calcio estero (ogni venerdì alle 12.30)

-Sport&Business di Marco Iaria: numeri e analisi, l’economia dello sport (ogni sabato alle 12.30).

Clicca qui per aderire alla prova gratuita o per abbonarti.

Senza soste, senza riprendere fiato. Archiviata la tre giorni di coppe europee, è già iniziato il lungo weekend della settima giornata di Serie A. Ieri pari fra Cagliari e Venezia, oggi in campo l’Inter campione d’Italia e soprattutto è il giorno di Torino-Juventus, per un derby della Mole apertissimo. Domani chiusura con Atalanta-Milan. Occhi puntati sulla squadra di Pioli, le cui ferite da Champions dovranno essere curate in una trasferta insidiosissima. E senza Florenzi, operato a un ginocchio. Infine, è stato un venerdì segnato da notizie bruttissime: la morte del giovanissimo figlio di Zamparini ha scosso il mondo del calcio italiano, le manifestazioni razziste di una curva interamente occupata da ragazzi a Praga ha sporcato la giornata di Europa League. Una vergogna inaccettabile.

Derby della Mole: il primo di Juric, i dubbi di Allegri

Hanno gli stessi punti in classifica (8). E questa è una notizia, vista la super Juve dell’ultimo decennio. Non c’è un favorito netto alla vigilia. E questa non è una notizia. Perché il derby da sempre è una partita a sé stante. Più che mai è così quest’anno Torino-Juventus, coi granata in versione “cuore Toro” sotto la guida di Ivan Juric (alla sua prima volta) e con la Juve di Allegri che ha ritrovato il passo dopo un inizio di stagione balbettante. Appuntamento alle 18 per il derby della Mole. Nella vigilia i due tecnici hanno speso parole di grande rispetto nei confronti dell’avversario. I tifosi hanno scelto fatalmente Brekalo e Chiesa come uomini decisivi a cui affidarsi. E in copertina, dopo la notte di Champions League, c’è il bianconero, sempre più uomo “allegriano”, portato dal tecnico – usando bastone e carota – ad osare e ad avere fame di migliorarsi sempre. I dubbi di Max sulla squadra da schierare riguardano anche Chiesa: dove schierarlo, in attacco o sulla fascia? Alessandro Vocalelli, nella sua rubrica “Tackle” lo metterebbe sempre in attacco, anche nella Nazionale di Mancini. Valore di mercato ipotizzabile ora per Chiesa? Come spiega Carlo Laudisa a Calciomarket, si arriva a oltre 100 milioni. Tutto vero: ma stasera è derby. E il derby fa storia a sé.

Inter, dribbling alla stanchezza

Due pareggi, mica due sconfitte. Ma le ultime due partite dell’Inter di Inzaghi, in casa con l’Atalanta in campionato e in Ucraina con lo Shakhtar in Champions, hanno lasciato più d’una domanda in sospeso sul momento della squadra, apparsa in fase calante rispetto a quanto visto a inizio stagione. Oggi si torna in campo a Reggio Emilia e l’imperativo per i nerazzurri, contro il Sassuolo alle 20.45, è ricominciare a marciare con 3 punti. Simone Inzaghi ha il dubbio Dzeko-Correa in attacco e nella conferenza della vigilia ha parlato di un normale momento di stanchezza per gli impegni ravvicinati. Quindi ha confermato la fiducia in Handanovic, lamentato due punti di ritardo nella “sua” classifica ideale e rassicurato sul pagamento degli stipendi spegnendo ogni voce dopo la notizia dei 246 milioni di debiti della società. Intanto però c’è chi trova un problema in questa Inter: non si dribbla. I numeri lo confermano: solo Fiorentina e Venezia sono messe peggio in Serie A. Moriero, che di dribbling in nerazzurro era il re, non perdona: “Qui manca coraggio, ecco il problema”.

Cagliari-Venezia 1-1 nell’anticipo

Un tiro disperato al 92’, deviato in porta. Così il Venezia strappa il pari a Cagliari nell’anticipo della lunga giornata di Serie A. La squadra di Mazzarri, andata in vantaggio nel primo tempo con Keita, è così beffata nel finale dal tiro di Busio e continua a restare senza vittorie in campionato. Una partita dai due volti e forse troppi errori. E una classifica che, dopo questo 1-1, resta precaria per entrambe. Nelle nostre pagelle i migliori in campo sono Marin e Johnsen. Oggi, oltre al derby di Torino e a Sassuolo-Inter, si gioca Salernitana-Genoa alle 15. Ecco le ultime dai campi.

Dimenticare il Cholo: Milan, provaci a Bergamo

Ok, il k.o. con l’Atletico Madrid in Champions League, che sa tanto di beffa, brucia ancora. Ma non c’è tempo per rimuginare: domani il Milan va a Bergamo per una trasferta ad alto rischio. È vietato distrarsi. Nel weekend che vede San Siro “chiuso per Nations League”, Pioli contro l’Atalanta ritrova Kjaer e perde Florenzi, operato ieri al ginocchio sinistro e fuori dai giochi per un mese. La Gazzetta ha sentito un grande doppio ex, Demetrio Albertini, che ha letto il match (con uno sguardo alle sfide a centrocampo) e promosso il lavoro di Gasperini e Pioli senza avere dubbi sulle qualità da scudetto per entrambe le squadre.

Il dramma di Zamparini, la squalifica di Alosi, i bambini di Praga

È stato un venerdì segnato da brutte notizie. Una tragedia orribile ha colpito Maurizio Zamparini, ex proprietario di Venezia e Palermo. Armando, 22 anni, figlio dell’imprenditore, è morto nella sua casa londinese. Il mondo del calcio, Palermo in testa, è rimasto profondamente scosso da un dramma familiare così duro da affrontare. Ieri è arrivata anche la squalifica per 5 anni per Giovanni Alosi, 47enne tecnico del Carpignano in Prima categoria, che aveva dato un pugno all’arbitro lo scorso weekend. “Mi vergogno, lascio il calcio” ha detto Alosi dopo la sentenza. Infine è emerso l’incredibile: a Praga durante il match di Europa League Sparta-Rangers Glasgow, Glen Kamara è stato insultato dal settore in cui si trovavano 10.000 bambini. Erano lì al posto dei tifosi abituali: lo stadio era chiuso al pubblico per i precedenti episodi di razzismo. Non se ne può più.

You might also like More from author