Materazzi: “La testata di Zidane? Ecco cosa gli avevo detto…”

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Intervenuto in una diretta Instagram insieme a Fabio Cannavaro, l’ex difensore dell’Inter nonché campione del mondo Marco Materazzi ha parlato di svariati temi, passando anche tra l’attualità e il celebre episodio della testata subita da Zidane. Ecco le sue dichiarazioni.

Emergenza sanitaria – «Noi ci siamo accodati perfettamente alla Cina, a differenza di molti altri paesi che ci hanno deriso. Il governo deve pensare a soluzioni efficaci ma anche far rispettare le leggi, senza che le persone cerchino le scappatoie. Un tackle da dietro al virus? Anche davanti, se si vedesse. Vi assicuro che se lo becco in giro non ne esce vivo (ride, ndr)».

Tampone – «Solo ai ricchi? No, non è così. Io non l’ho ancora fatto. Purtroppo te lo fanno solo se sei in una situazione disperata. Io ho amici giovani a Milano, con una figlia di 3 mesi, che hanno contratto il virus. Il marito, 30 anni, lo hanno rimandato a casa dall’ospedale con la febbre a 40. La figlia è tornata a casa dopo la guarigione, però hanno fatto pagare le ambulante alla famiglia. Per me è ridicolo, cerchiamo almeno di non renderci ridicoli».

Maglia all’asta – «A proposito del sorteggio, volevo dire una cosa: tutti hanno notato che era stato sorteggiata una persona, e se ho cambiato non è perché volessi premiare chi volevo io, però il sorteggiato lo conosco, è un ragazzo di vicino Siena, quindi volevo darla a qualcuno che proprio non conoscevo».

Cappello del Mondiale – «L’ho rubato a un tifoso, io per scaramanzia non mi ero portato niente. Sapevamo che dovevamo andare lì e vincere, non bisognava pensare ad altro (ride, ndr)».

Materazzi sul calcio di oggi e la testata di Zidane

Calcio di oggi – «Oggi la velocità è clamorosa, rispetto al passato. Io penso che l’unico che potrebbe giocare oggi è Ronaldo il Fenomeno. Nessun altro, troppo lenti rispetto a quelli di ora. Anche mio figlio, fa delle cose con il pallone che io non sarei stato in grado di fare».

Zidane – «È andata così, io gli ho detto: “Non voglio la tua maglia, preferisco *** a ***”. E allora è andata così.  Non pensavo mai potesse arrivare a tutto questo, la mia fortuna è che non me ne sono reso conto, altrimenti conoscendomi avrei reagito e sarei stato espulso anche io. Se mi sono rivisto con lui? No, no. Mezza volta per sbaglio, ma non è un problema. Anzi, io gli faccio solo i complimenti per quello che ha fatto poi da allenatore. Fabio, parla tu con lui! Vendiamo tutti i diritti alle TV e facciamo un successone. In un ipotetico Italia-Francia Legends io non gioco, al massimo faccio l’allenatore, altrimenti poi vola il sangue!».

Iniziativa – «Propongo una cosa: ogni componente della Nazionale 2006 mette in vendita una sua maglia autografata, e vince chi guadagna di più. L’ultimo che arriva, poi, paga la cena a tutti. A tutti gli interisti che ci seguono: metterò in palio una maglia autografata del centenario, e sappiate che non mi piace perdere!».

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