La newsletter del Buongiorno gratis: Serie A in pausa, torna la Nazionale

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Massimo Lopes Pegna

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Domani tocca di nuovo all’Italia

Un 2021 infinito per la Nazionale campione d’Europa. Le amichevoli ormai non esistono più, solo partite da tre punti o a eliminazione diretta. Così, domani a San Siro, l’Italia giocherà la semifinale di Nations League contro la Spagna, già proprio la squadra eliminata in semifinale ai rigori in Inghilterra. E, in caso di successo, affronterà in finale la vincente fra Belgio e Francia che giocheranno giovedì a Torino l’altra semifinale. Confermata la struttura che ci ha portato sul tetto d’Europa con solo pochi ritocchi. Causa infortunio, per esempio, non ci sarà Pessina al cui posto Mancini ha chiamato Dimarco, che aveva lanciato nella sua Inter del 2015. Dice Mancini, che teme la Spagna: “È stata l’avversaria che ci ha messi più in difficoltà a Euro 2020. Sarebbe fantastico vincere la Nations League, ma non sarà semplice”. Con Belotti e Immobile ammaccati e fuori causa, il c.t. potrebbe lanciare Insigne da falso nove, come spiega Luigi Garlando. Donnarumma verrà fischiato al suo rientro a Milano? Dice Gigio: “Fischi a San Siro? Mi spiacerebbe, al Milan ho dato tutto”.

Pioli si gode il momento Milan

Il campionato va a riposo per due settimane e, a parte il Napoli imbattuto e ben saldo al comando, anche Stefano Pioli si gode il momento: il suo Milan è secondo con 19 punti frutto di un pari e 6 vittorie, l’ultima domenica con l’Atalanta. E nel post match tutti i rossoneri si sono radunati in un hotel del centro per festeggiare il compleanno numero 40 di Ibra. Incluso il tecnico rossonero, che ieri è volato in Sardegna per ritirare il premio Ussi dedicato a Davide Astori. Oltre a ricordare con emozione il suo giocatore, Pioli ha parlato di campionato: “Le favorite per questa Serie A? Ancora è troppo presto per dirlo, vedo però un torneo equilibrato, per lo scudetto ma anche per non retrocedere”. E per lui c’è l’applauso di Arrigo Sacchi: “Pioli sta dando uno stile a questa squadra che dimostra, in ogni partita, un senso di appartenenza e un orgoglio straordinari. Il Milan pratica un calcio coraggioso, molto internazionale”. Anche se il resto del cammino in Champions sarà faticoso.

Inter 5 punti più di Conte

La pausa è un momento di riflessione. E l’Inter riflette sul “muro”, la sua granitica difesa che in queste sette partite ha mostrato qualche crepa. Troppi scricchiolii là dietro, cosa a cui nessuno nell’ambiente nerazzurro era più abituato. A Reggio Emilia nel 2-1 al Sassuolo, di colpo sono venuti a mancare tutti e tre i centrali: Skriniar ha sofferto la verve di Boga, de Vrij ha perso la bussola, Bastoni, forse il meno peggio dei tre, ha faticato a trovare i riferimenti difensivi. Insomma, da un mese e mezzo Handanovic (già pronto il suo sostituto per la prossima stagione: André Onana, 25 anni, portiere dell’Ajax e della nazionale del Camerun) prende sempre gol. Però sono dettagli. Perché Inzaghi ha ragioni per sorridere. Per esempio, i 17 punti sono 5 in più rispetto a un campionato fa, quando questa quota sarebbe valsa il primo posto in classifica. La preoccupazione adesso sono i tanti giocatori impegnati con le rispettive nazionali.

Juve, ecco i 4 motivi per credere nello scudetto

Ai tifosi juventini il derby vinto nel finale evoca ricordi piacevoli ma soprattutto di buon auspicio: stagione 2015-16, i bianconeri battono il Torino 2-1 con un gol di Pirlo e da lì inizia la rincorsa al quinto scudetto di fila. È stato il più sofferto dei nove ma proprio per questo anche quello che ha regalato alla squadra più gioie. Ecco i 4 motivi per credere nella rimonta. A cui ora si aggiunge il rinnovo praticamente fatto con Dybala. E a proposito dell’argentino è di attualità un tema tattico: giusto l’utilizzo del falso nove, pur avendo a disposizione due attaccanti come la Joya e Alvaro Morata? Ne parlano le nostre firme GB Olivero e Andrea Masala.

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