Il calcio sempre nei pensieri di Gerrard: “Per mia moglie dovrei smettere domani”

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GLASGOW, SCOTLAND – OCTOBER 21: Rangers Manager Steven Gerrard is seen during a training session ahead of the UEFA Europa League Group D stage match between Standard Liege and Rangers at Ibrox Stadium on October 21, 2020 in Glasgow, Scotland. (Photo by Ian MacNicol/Getty Images)

Steven Gerrard ammette di essere troppo coinvolto emotivamente con il calcio e quindi alla sua famiglia piacerebbe se lasciasse il calcio da protagonista, anche “domani”. Il manager dei Rangers ha detto che sa che dovrà rinunciare alla trincea calcistica ad un certo punto della sua vita, per portare un pò di “pace” nella sua vita e si rammarica che la moglie Alex e i loro figli abbiano a che fare con il suo tumulto emotivo. La leggenda del Liverpool Gerrard insiste anche sul fatto che, sebbene sia stato segnato dalla sconfitta del titolo del Liverpool nel 2014, non è geloso del club che ha finalmente vinto quest’anno e in qualche modo lo ha aiutato a “guarire”.

Fu il fatidico errore di Gerrard nella sconfitta per 2-0 contro il Chelsea verso la fine di quella stagione che consegnò il titolo al Manchester City. Ancora oggi lui riconosce che è stata una delle delusioni più dolorose della sua carriera e crede che non sarebbe diventato allenatore se fossero andati a vincere quella stagione. Parlando a The High Performance Podcast , il quarantenne ha dichiarato: “Non mi sono affatto sentito invidioso nel vedere il Liverpool vincere il titolo in questa stagione, mi sentivo come se una parte di me fosse guarita di più”. Gerrard ha ricordato il suo manager Brendan Rodgers che leggeva lettere dalle famiglie dei giocatori prima delle partite durante la stagione in cui aveva perso il titolo, e piangeva in campo dopo una vittoria contro il Manchester City. Ha aggiunto: “Mi sono emozionato troppo in quel periodo? 100%. Perché guardo la reazione dopo la partita del City e blah, blah, blah, e di sicuro, perché significava così tanto”. Parlando del suo attuale ruolo di tecnico dei Rangers, il padre di quattro figli ha detto: “Quando rappresenti i Rangers e sai cosa significa per certe persone, ci sono momenti in cui domina la tua vita e non puoi controllarlo. Ma ci sarà una fase della mia vita in cui dovrò rinunciare per il bene della mia famiglia e di me stesso, per vivere la vita con un pò di pace. Spero di poterlo fare. Penso che debba esserci una fase della tua vita in cui ti godi calma e pace, ma al momento non mi sento pronto per questo. Vedo le cose che voglio ottenere, quindi non sono pronto per questo ora. Ma per Alex e i bambini a un certo punto, dovrò dedicarmi a loro al 100%”.

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